Autori

Cosa significa fare l’editore? Scommettere e rischiare su un autore.

Esther Bendahan

Con numerosi romanzi all’attivo, è a tutt’oggi autrice famosa e riconosciuta in Spagna.

Esther Bendahan è nata a Tetouan, Marocco. La sua famiglia sefardita ha sempre mantenuto il suo legame con la Spagna, dove è tornata da bambina. Studia psicologia, filologia francese e creazione letteraria. Ha pubblicato numerosi racconti in diverse antologie. E i romanzi “Soñar con Hispania”, in collaborazione con Ester Benari, “Deshojando alcachofas” (Premio Nuovi Talenti della Fnac), “Déjalo, ya volveremos” e “La cara de Marte”, Tigre Juan Novel Prize 2006. È una scrittrice per diversi media. Attualmente dirige il programma culturale di Casa Sefarad-Israele, un’istituzione spagnola creata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione.

Ha vinto la 23° edizione del Torrente Ballester Narrative Prize, organizzato dal Consiglio Provinciale di A Coruña, per la sua opera “El tratado del alma gemela” (Ed. Del Viento).

Bagarì ha tradotto in Italia i suoi romanzi Un’onda senza mare (“Déjalo, ya volveremos”) e Tetouán, che vedranno la luce in cofanetto a dicembre 2020.

Michele Di Mauro

Medico in erba, studioso di teatro e semiotica, creatore del metodo della Fenomenologia teatrale, cresce nella periferia di Napoli, dove conosce il mondo del sottoproletariato e le sue contraddizioni.

È tra i fondatori di Bagarì Edizioni, di cui ha inaugurato la collana saggistica “Parallele critiche” con Lettera al ministro degli interni uscito a gennaio 2019.

Lorenzo Di Meglio

Nasce a Napoli nel 1992. Completata la maturità classica, intraprende il percorso di studi per diventare biologo naturalista. È all’università che inizia a esporre la sua fotografia, sulle orme del maestro prof. Viglietti. Sua maggiore ispirazione è lo statunitense Jim Brandenburg. Coltiva dall’infanzia la passione per la scrittura, in special modo per la poesia, che è felice di sposare alle note della sua chitarra. Dal 2015 è impegnato come articolista. Da sempre convinto che l’arte sia commistione, cerca di far incontrare stili diversi nella maggior parte dei suoi lavori.

Bagarì pubblicherà nel 2021 il suo esperimento foto-poetico Camaleonte.

Juan Eslava Galán

Nato ad Arjona nel 1948. Figlio di olivicoltori, ha studiato nelle scuole di Arjona fino a quando, all’età di dieci anni, la sua famiglia si è trasferita a Jaén, dove ha continuato gli studi secondari. Questi primi anni di studi si riflettono nel suo romanzo Escuela y prisiones de Vicentito González (Scuola e carceri di Vicentito González). Ha studiato Filosofia e Lettere all’Università di Granada, laureandosi in Filologia Inglese, e poi ha fatto un viaggio nel Regno Unito per approfondire i suoi studi. Viveva a Bristol e Lichfield, era studente e professore assistente all’Università di Aston, Birmingham. Al suo ritorno ottenne una cattedra di liceo e, successivamente, un dottorato di ricerca all’Università di Granada con una tesi sulla poliorcetica (tecnica di assedio delle città) e la bassa fortificazione medievale nel regno di Jaén. Membro dell’ “Instituto de Estudios Giennenses”. Il suo romanzo più noto è En busca del unicornio, che ha vinto il Premio Planeta nel 1987 (2° ed. corretto e ampliato nel 2007), dando un notevole impulso alla sua carriera letteraria. Si dichiara appassionato del Medioevo, come si può facilmente verificare dall’oggetto della sua opera. La sua bibliografia comprende più di cinquanta libri e saggi, tra i quali spiccano la sua ironica Historia de España contada para scepticos e El catholicismo explicado a las ovejas, tra i tanti altri titoli. Autore davvero prolifico, è in grado di pubblicare due romanzi all’anno e libri di altri generi. Romanziere e saggista, mostra un particolare senso dell’umorismo, a volte satirico. Come narratore, opta per i generi del romanzo storico, della fantasia e del mistero. Tra i primi, i più importanti sono En busca del unicornio, ambientato nel regno di Enrique IV “el Impotente”, con una prosa dal retrogusto medievale; El comedido hidalgo, che riecheggia la Spagna cervantina alla fine del XVI secolo, e La mula y Señorita, le cui trame sono state sviluppate durante la guerra civile spagnola. Inoltre, sotto lo pseudonimo di Nicholas Wilcox, che è piuttosto eteronimo con la fotografia anche falsa, ha scritto diversi romanzi che egli stesso non esita a descrivere come “stile best-seller”. È stato creato originariamente per paura di deludere i suoi lettori, poiché lo stile e la narrazione dei romanzi di Wilcox sono molto diversi da quelli di Eslava Galán; tuttavia, attualmente ha una legione di seguaci. Il suo ultimo libro di maggior successo è Una historia de la guerra civil que no va a gustar a nadie, che racconta gli eventi più rilevanti del conflitto fratricida spagnolo a metà strada tra la cronaca giornalistica e il romanzo storico. Ha meritato importanti riconoscimenti per le sue opere. Sposato, ha due figlie.

Bagarì Edizioni pubblicherà in italiano il suo romanzo-inchiesta Le due Spagne. Una storia della Guerra Civile che non piacerà a nessuno in uscita a febbraio 2021.

Mauro Francolini

È nato a Empoli nel 1957. Cresciuto a Salerno, conduce fin da piccolissimo una vita libera e fuori dagli schemi, coltivando il suo talento di scrittore, regista e attore. Ha avuto esperienze di tossicodipendenza e carcerarie, si è dedicato alla poesia (Datemi una vanga per curare l’orto che ho giù sulla strada, Editrice Letteraria Internazionale 1997) alla messa in scena e alla didattica teatrale: dal 1997 a tutt’oggi è regista e direttore di varie compagnie teatrali, ha teorizzato il gruppo artistico CorpoComune, allestendo dal 2009 mostre ed eventi reinterpretando l’esperienza futurista. Un cammino che lascia profonde tracce nel suo stile di narratore, che si ritrovano nella profonda tensione verso l’oralità e l’uso del prosimetro. È tornato in carcere, stavolta come regista e didatta teatrale: dal 1999 al 2003 ha condotto il Corso di scrittura creativa, recitazione teatrale e messa in scena nel carcere di Secondigliano a Napoli. Scrive anche Una questione di famiglia, Gli amici di Eleonora Onlus 2010, Vota Corpo Comune, Teatro/Finzione/Realtà Editore 2012 e l’inedito Trilogia dell’essere. Nel 1994 inizia a Salerno l’esperienza di ricezionista d’ostello, con la cooperativa Livingstone di cui fa parte, venendo a contatto, grazie alla sua gestione nel segno dell’accoglienza e l’inclusione, con il mondo degli immigrati clandestini, con cui stabilisce un contatto tanto forte da ispirare il suo primo romanzo, Il grande elefante. Storia di uno schiapòli, Bagarì 2019. Oggi vive a Salerno, dove continua la sua attività teatrale, artistica oltre al suo lavoro di scrittore e poeta.

Ruprecht Günther

Nasce nel 1954 a Planegg, vicino a Monaco di Baviera. Si laurea nel 1982 all’Università di Scienze Applicate per il Graphic Design, e lavora come grafico e illustratore. Nel 1997 il primo viaggio in Brasile. Seguono altri viaggi attraverso l’immenso paese, in cui impara il portoghese brasiliano e scopre sempre di più la sua vocazione “mimetica”, cioè addentrarsi nelle comunità e metterne a nudo, attraverso la fotografia, il vero volto, quello che non si svela se non a chi vi si immerge completamente, con la mente e il cuore.

Nel dicembre 2002 si trasferisce definitivamente a Salvador do Bahia, dove mette su una piccola casa editrice di cartoline e cartoline d’arte. Questo è stato solo l’inizio dei suoi viaggi che lo hanno portato in giro per il mondo a raccontare le innumerevoli facce dell’umanità con gli strumenti della parola e della fotografia. Si dedica anche alla musica, ispirandosi alle sonorità brasiliane. Nel corso degli anni ha scritto diversi racconti e romanzi – romanzi contemporanei, romanzi sociali, crime thriller, studi ambientali, – e realizzato molti reportages fotografici, soprattutto ritratti di persone nelle favelas.

Bagarì ha tradotto e pubblicato in italiano il suo reportage fotografico Il fuoco, l’acqua e Napoli in mezzo. Itinerario visivo-spirituale nell’umanità che arrangia la vita tra il Mare e il Vulcano uscito nel 2019.

Giorgio Marinelli

Giorgio “J J” Marinelli, laureando in letterature moderne nella Federico II di Napoli e aspirante regista cinematografico, ha contribuito alla creazione di alcuni cortometraggi professionali grazie ad un corso di regia in una scuola privata e ad altre opere indipendenti partenopee; nato a Napoli nel ’97 è, già in fasce , appassionato di musica e cinema, studia chitarra jazz dal 2015 e ha osservato, dal ’99 in poi, tutti i film che riusciva a vedere incamerandone le immagini di cui si serve per unirle alle atmosfere della musica che rievocano e sperare che le parole per descrivere questo sinolo siano quelle giuste.

Sta realizzando con Bagarì la sceneggiatura della saga a fumetti Aesturris! disegnata da E. Olivieri e ideata da Francesco Paolo Cusano.

Marco Morra

Nasce a Napoli nel 1990. Si laurea in Lettere Moderne, magistrale in Filosofia, all’Università di Napoli “Federico II”. Ha curato convegni e svolto progetti di ricerca sul Sessantotto, i movimenti sociali e la nuova sinistra in Italia negli anni ’60, ’70, collaborando con lo ARS RoSA, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e il GRM – Groupe de Recherches Matérialistes. Ha pubblicato articoli su rivista e in volume sulla nuova sinistra italiana e sul pensiero di Antonio Gramsci e di Walter Benjamin, tra cui il più recente nel volume Da Marx al Post-Operaismo, a cura di Giovanni Sgrò e Irene Viparelli, Napoli, La Città del Sole, 2018. È un militante di Potere al popolo, alla cui crescita dedica la maggior parte delle sue forze morali e intellettuali.

Sta realizzando con Bagarì l’esperimento editoriale Urban 4uartet, in uscita nel 2021.

Roberto Oliva

Nasce nel 1993 ad Ariano Irpino. Laureato in Lingue e Letterature Straniere alla Federico II di Napoli con una tesi sul concetto di follia nel teatro di Molière. 

Autore di due romanzi: “Una canzone dove andare”, Cultura e dintorni Editore, 2015; “Il momento giusto”, 0111 Edizioni, 2017.

Appassionato di musica, cinema, calcio e letteratura.

Bagarì ha pubblicato a giugno 2020 la sua raccolta Il tempo che trovi e altri racconti.

Angelo Palumbo

È nato a Napoli quarantasette anni fa.

L’adolescenza l’ha trascorsa nel quartiere Materdei: zona “borderline” tra Vomero e Sanità. S trasferisce a Brusciano (Na), in una delle periferie costruite dopo il terremoto del 1980. Dopo varie tappe a Pomigliano d’Arco, Parma, Vicenza e Roma, è tornato a vivere, prima, nel suo ghetto, poi, nella città di Napoli.

Laureato in lettere moderne, padre di due bambini, insegna da quattro anni, di cui gli ultimi tre in una cosiddetta zona di frontiera: a Caivano, nel Parco Verde.

Prima di lavorare come professore, ha avuto esperienze istituzionali, sociali e giornalistiche: in Regione Campania per tre anni, presso l’assessorato all’istruzione, occupandosi del progetto Scuole Aperte; come redattore presso tante testate locali come Radio CRC; come progettista ed esperto, con alcune associazioni del terzo settore, in progetti di recupero per minori a rischio.

Fonda un’associazione per la scuola, “Panta rei”, ed inizia una serie di battaglie per il riconoscimento del ruolo di centinaia di docenti precari, diventando una figura di rilievo nazionale e istituzionale; dirige la testata “Newscuola”.

Oltre a Magma (Napoli, Bagarì, 2019) ha appena iniziato due nuovi lavori, uno ispirato al libro di Stefania Limiti, “L’Anello della Repubblica”, e l’altro sulla sua esperienza intorno al mondo della scuola (in uscita entrambi nel 2020 con Bagarì).

Sergio Sozi

È nato a Roma il 3 marzo del 1965 ed è vissuto poi a Spello e Perugia. Dal 2000 risiede stabilmente in Slovenia, oggi a Lubiana dove è sposato alla scrittrice slovena Veronika Simoniti. Traduttore letterario e critico, oltre ad aver fondato e diretto nel 1995 la rivista letteraria “I Polissènidi”, ha collaborato come giornalista culturale e recensore con “Il Giornale dell’Umbria”, “L’Unità”, la rivista “Inchiostro”, il sito Critica Letteraria e il blog Letteratitudine. Assieme alla moglie porta avanti l’unico blog letterario italo-sloveno La casa di carta / Papirnata Hiša.

Principali pubblicazioni cartacee: Oggetti volanti (poesie – FRA.RA., Perugia 2000. Segnalazione Premio Sandro Penna 1999); Il maniaco e altri racconti (Valter Casini Editore, Roma 2006. Racconto eponimo segnalato nel 2002 dal Premio Trieste Scritture di Frontiera); Il menu (romanzo – Alberto Castelvecchi Editore, Roma 2009); Ginnastica d’epoca fredda (saggio e racconto eponimo – Historica Edizioni, Cesena 2009); Intervista a Claudio Magris (saggio e intervista – ib. 2009); Il filosofo e il giullare – intervista a Umberto Galimberti (saggio e intervista – ib. 2011); Italia – Slovacchia 2 a 0 (racconto, con introduzione di Massimo Maugeri – FUOCO/Fuochino, Viadana 2013); Diorama (raccolta di racconti – Splen, Catania 2015).

Pubblica con Bagarì il romanzo Adesso a Roma piove a settembre 2019.

Pasquale Vitale

Vive a Cava de’ Tirreni (SA). Collabora con la Cooperativa Sociale “La Fenice”, supervisionando il laboratorio di espressione creativa del segno e del colore. Pittore esoterico e “madonnaro” alchimista da cinquant’anni, ha dedicato la sua vita alla ricerca dell’essenziale spirituale delle cose e, attraverso l’arte, a indagare sulla mente umana. Dopo aver lasciato gli studi in giovane età, ha inventato il “laboratorio sperimentale del segno e del colore sul disagio psichico” nel manicomio di Collegno degli anni Ottanta, lo stesso laboratorio portato avanti, ad oggi, con La Fenice.

Con Bagarì inaugura la collana “Le api. Scrittori contemporanei” con il racconto Giuanin. L’uomo che scappava verso se stesso uscito a febbraio 2019.

Giorgio Wembagher

Napoletano classe 90, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha all’attivo già diverse sceneggiature sia per cinema che pubblicità. Prende parte a diverse mostre con i suoi allestimenti di arte contemporanea, in cui dà materia al suo approccio visivo-segnico.

Con Bagarì si cimenta per la prima volta in una sceneggiatura per fumetto con la saga White Revolution, disegnato da Mario Schiano, in uscita nel 2021.